VITIGNI

Bombino Bianco

Origine e cenni storici

Coltivato da lungo tempo in Puglia, sembra sia originario della Spagna, anche se la fonte non è accertata con sicurezza. In merito al suo nome, esso deriverebbe dalla forma del grappolo che, in base ad una visione immaginaria, rassomiglierebbe ad un bambino con le braccia distese. Da qui il nome di Bammino, versione dialettale dell’italiano Bambino, cambiato in seguito in Bombino.

Dando invece per acclarata la provenienza spagnola, Bombino deriva da “Bovino” che in spagnolo si pronuncia come in italiano “Bombino” significando quindi “vino buono”.

Caratteristiche ampelografiche

Apice del germoglio: a ventaglio, di colore verde biancastro con sfumature giallastre.
Foglia: media con lembo ondulato e superficie bollosa.
Grappolo: medio, cilindro-conico.
Acino: di peso basso, leggermente allungato di colore giallastro con macchie e punteggiature marroni sul lato rivolto al sole.

Distribuzione geografica

Il vitigno è presente in Puglia in maniera rilevante soprattutto nel Foggiano. E’ iscritto fra le varietà idonee per la produzione del San Severo Doc.

 

 

Uva di Troia

Origine e cenni storici

Il vitigno, fra i più antichi e caratteristici della Puglia Centro-Settentrionale, potrebbe essere originario dell’Asia Minore (Troia) e giunto in Puglia durante la colonizzazione ellenica. Altra ipotesi è quella secondo la quale il suo nome deriverebbe dal centro pugliese in provincia di Foggia (Troia) o ancora dalla città albanese di Cruja, vernacolizzato in Troia.

Caratteristiche ampelografiche

Apice del germoglio: espanso di colore verde bronzato.
Foglia: media pentagonale, seni laterali sia superiori che inferiori a lira.
Grappolo: medio, piramidale, semplice o alato, mediamente compatto.
Acino: medio, sferoidale, con buccia spessa e consistente.

Distribuzione geografica

Il vitigno è tradizionalmente presente in Puglia, particolarmente nel centro nord della regione.

 

 

Montepulciano

Origine e cenni storici

Di origine sconosciuta, il vitigno è caratteristico della viticoltura abruzzese e di altre regioni del Centro-Sud Italia. Si può ipotizzare una sua provenienza dal territorio di Montepulciano in provincia di Siena, come territorio di origine. Probabilmente è stato introdotto negli Abruzzi all’inizio del XIX secolo, per essere diffuso in seguito nelle regione vicine. Il vitigno è arrivato in Puglia verso l’inizio del Novecento nella provincia di Foggia.

Caratteristiche ampelografiche

Apice del germoglio: a ventaglio, cotonoso di colore verde biancastro con sfumature rosso –violaceo.
Foglia: media, pentagonale.
Grappolo: medio basso, conico o cilindro-conico, con peduncolo legnoso e corto.
Acino: medio-piccolo, buccia nero-violacea, consistente e quasi coriacea.

Distribuzione geografica

Il vitigno è piuttosto presente in Puglia ed è impiegato per la produzione del San Severo Rosso Doc.

 

 

Falanghina

Origine e cenni storici

Antico vitigno coltivato nel Napoletano da lungo tempo. Il nome della varietà sembra derivi dall’esigenza della vite, avente portamento espanso, di essere sostenuta da pali di sostegno detti “falanga”, da cui Falanghina, ossia “vite sorretta da pali”.

Caratteristiche ampelografiche

Apice del germoglio: curvo, espanso, cotonoso, di colore verde chiaro con orli carminati.
Foglia: media, pentagonale, trilobata o pentalobata. Lembo a superficie piana.
Grappolo: medio-lungo, cilindrico-conico, tendezialmente compatto.
Acino: medio-piccolo con buccia pruinosa e spessa di colore grigio verdastro tendente al giallastro a completa maturazione. Polpa a sapore neutro.

Distribuzione geografica

Vitigno presente in Puglia, ove consente il raggiungimento di ottimi risultati enologici. E’ iscritto nelle varietà idonee alla coltivazione.

 

 

Trebbiano

Origine e cenni storici

Originario, molto probabilmente, dal bacino orientale del mediterraneo. È diffuso in Italia nelle zone del centro e del sud; lo è più limitatamente al nord, nelle zone più calde e soleggiate.

Caratteristiche ampelografiche

Apice del germoglio: di forma semi-espansa, lanuginoso, di colore bianco con orli carminati;
Foglia: grande o medio grande, pentagonale, con profilo involuto e forte bollosità del lembo;
Grappolo: grande o medio grande, cilindro – conico allungato, alato con 1 – 2 ali, compatto o semi – spargolo, spesso con punta biforcata;
Acino: medio, sferoide, con buccia più o meno pruinosa, di colore giallo – verde o giallo rossastro; polpa succosa mediamente consistente, dal sapore neutro.

Distribuzione geografica

È presente in puglia in maniera rilevante, ove è iscritto fra le varietà idonee alla coltivazione in tutte le provincie. È altresì inserito in diversi altri disciplinari di produzione di vini DOC.

 

 

Pinot Nero

Origine e cenni storici

Di origine francese, è il capostipite della famiglia dei Pinots dal quale hanno avuto origine molti altri biotipi morfologici e cromatici

Caratteristiche ampelografiche

Apice del germoglio: mediamente espanso, di colore biancastro, con media densità dei peli dell’estremità.
Foglia: di medie dimensioni, generalmente trilobata. Lembo leggermente a coppa con orli leggermente a gronda.
Grappolo: piccolo, cilindrico, spesso alato, compatto.
Acino: medio-piccolo, sferoidale o leggermente ovale. Buccia pruinosa, leggermente spessa e consistente, di colore blu-nero; polpa zuccherina, a sapore semplice.

Distribuzione geografica

Il vitigno è coltivato in quasi tutte le regioni vitivinicole del mondo. E’ diffuso in molte regioni italiane ed è presente in Puglia.

 

 

Merlot

Origine e cenni storici

Diffuso nella nostra penisola nel 1880 ad iniziare dal Friuli e dal Veneto, attualmente è diffuso soprattutto nelle regioni centro-meridionali. Il nome deriverebbe dal merlo.

Caratteristiche ampelografiche

Apice del germoglio: espanso, cotonoso, biancastro, con bordi carminati.
Foglia: media, pentagonale-cuneiforme, con leggera bollosità del lembo.
Grappolo: medio o medio-piccolo, più o meno spargolo, con peduncolo legnoso, rosato.
Acino: medio-piccolo, tondo, di colore blu-nero, con sfumature violacee, buccia di media consistenza, pruinosa.

Distribuzione geografica

Il vitigno è presente in Puglia ed è iscritto fra le varietà idonee alla coltivazione in tutte le provincie pugliesi, dando origine a vini di elevato livello qualitativo.

 

 

Primitivo

Origine e cenni storici

Di origine incerta, la sua introduzione in Puglia è forse riconducibile alla colonizzazione fenicia o alla successiva ellenica. È certo che alla fine del settecento, la selezione del vitigno fatta dal Primicerio Don Francesco Filippo Indellicati, nell’ambito dei vecchi vigneti coltivati localmente portò alla utilizzazione e diffusione del vitigno Primitivo. È opportuno sottolineare che tale selezione fu comunque condotta nell’ambito dei “vecchi vigneti” coltivati localmente. Pertanto qualunque fosse l’origine, il vitigno esisteva in zona da diverso tempo, essendo appunto presente nei vecchi vigneti coltivati alla fine del settecento.

Caratteristiche ampelografiche

Apice del germoglio: dritto, aperto, cotonoso, verde, giallognolo con orlo rosso vinoso, colore rosso della faccia dorsale degli internodi;
Foglia: di mezza grandezza, pentagonale. Seno peziolare a lira aperta, a volte chiusa, con frequente delimitazione con nervature del bordo su entrambi i lati. Lembo ondulato, rugoso, abbastanza spesso;
Grappolo: medio o medio – piccolo, lungo, di forma conico – cilindrica, semplice ma anche alato o doppio, mediamente compatto;
Acino: medio o medio – piccolo, sferoidale, con buccia pruinosa, di medio spessore di colore blu. Polpa dolce e succosa, dal sapore aromatico caratteristico.

Distribuzione geografica

Il primitivo rappresenta uno dei più importanti vitigni tipici del territorio pugliese, dove è presente in maniera rilevante. È iscritto fra le varietà idonee alla coltivazione in tutte le provincie pugliesi.

 

 

Sangiovese

Origine e cenni storici

L’origine del nome non è certa. Il primo a parlarne è stato Solderini nel trattato “La coltivazione delle viti” dove indica nel Sangiogheto, un vitigno rimarchevole per la sua produttività regolare. Pertanto un “vitigno” quale discendenza ottenuta per via vegetativa da un individuo nato da seme, ovvero “un seme, un vitigno”.

Caratteristiche ampelografiche

Apice del germoglio: espanso o semi – espanso, lanuginoso, di colore bianco – verdognolo chiaro con orlo leggermente carminato;
Foglia: media, pentagonale;
Grappolo: grandezza media o media – grossa con forma cilindrico – piramidale, alato di aspetto appena compatto;
Acino: medio o medio – grosso, subrotondo o ellissoidale, con buccia pruinosa, di colore nero violaceo, poco spessa ma consistente.